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Racconto

Una Rinascita nel Cuore del Piemonte

Nel Piemonte dominato dai rossi, dove il Nebbiolo regna incontrastato, lo Chardonnay ha sempre avuto un ruolo marginale, spesso vinificato in modo internazionale, con lunghi affinamenti in legno e strutture opulente. Ma Claudio Viberti voleva fare qualcosa di diverso.

“Non mi piaceva lo Chardonnay come lo conoscevo. Lo trovavo troppo carico, troppo legnoso, troppo lontano dalla nostra idea di finezza. Così ho deciso di rifarlo a modo mio. Doveva essere puro, verticale, con un’identità precisa.” – Claudio Viberti

Ed è così che nel 2018, nasce Rinato, il suo Chardonnay dallo stile unico, una reinterpretazione che vuole coniugare la profondità dello Chardonnay con la mineralità e l’eleganza del terroir delle Langhe.

La storia di Rinato inizia molto prima del 2018. Negli anni ‘80, il padre di Claudio aveva piantato Chardonnay in un’area tradizionalmente dedicata alla Barbera, tra Costa di Vergne e Cascina Nuova. Il vino che ne usciva era importante, ricco, con un’impronta internazionale.

Ma nel 2008, quando Claudio prende in mano la cantina, decide che quello Chardonnay non rappresentava la sua visione. Così, il vigneto viene rinnovato e ripensato, con un nuovo impianto che riflettesse un’idea diversa di questo vitigno.

SPECIFICHE

Tipologia: vino bianco
Varietà uve: 100% Chardonnay
Denominazione: Langhe DOC Chadonnay
Zona di produzione: Barolo, Vergne
Data di inizio vendemmia: 7 Settembre

VALORI ANALITICI

→ Gradazione alcolica: 13.5 % vol
→ Acidità totale: 6.5 g/l
→ Primo anno di produzione del vino: 2018

ANDAMENTO CLIMATICO

Annata caratterizzata da temperature superiori alla media e precipitazioni scarse, che hanno imposto nuove sfide ai viticoltori. Le piante, sottoposte a stress, hanno prodotto acini di dimensioni ridotte ma con una sanità impeccabile e un’elevata concentrazione zuccherina. La vendemmia del Rinato è iniziata il 25 agosto, in un’annata in cui la scalarità tra i vitigni è venuta meno.

Caratteristiche Organolettiche

→ Colore: giallo paglierino carico
Profumi: frutta matura soprattutto Pera Williams, crosta di pane, miele di acacia
Temperatura di servizio: 12 ° C
Capacità di evoluzione: 12-15 anni

Vinificazione

Utilizzo della parte più alta del vigneto, e selezione in fase di raccolta dell‘uva sana e più matura. Raccolta in casse da 20Kg. Dopo la pressatura soffice con utilizzo di pressa ad aria (80% diraspata 20% intera),  viene effettuata la crio-stabulazione in vasche di acciaio. Dopo la decantazione delle fecce grossolonae, il mosto viene travasato e aggiunto di un piéd de cuve di lieviti indigeni. Il 50% della massa viene fatta fermentare in tonneau di primo, secondo e terzo passaggio, in acacia e rovere, mentre l’altro 50% fermenta in 2 tinette da 15 Hl. Quando entrambe le masse hanno concluso la fermentazione alcolica, i vini vengono mantenuti sulle proprie fecce di fermentazione senza essere travasati e senza solfiti aggiunti.

Affinamento

La fermentazione malolattica e l’invecchiamento avvengono sulle fecce di fermentazione per un periodo variabile di 10-12 mesi, durante i quali il vino viene rimescolato sulle medesime fecce (batonage). La frequenza e la durata può variare a seconda dell’annata, ma generalmente questa operazione viene fatta settimanalmente. I vini vengono assemblati poco prima dell’imbottigliamento e separati dalle stesse fecce fini con metodo di decantazione. Per preservare aromi e dolcezza il Rinato non subisce filtrazione.

SPECIFICHE

Tipologia: vino bianco
Varietà uve: 100% Chardonnay
Denominazione: Langhe DOC Chadonnay
Zona di produzione: Barolo, Vergne
Data di inizio vendemmia: 25 Agosto

VALORI ANALITICI

→ Gradazione alcolica: 13.5 % vol
→ Acidità totale: 5.6 g/l
→ Primo anno di produzione del vino: 2018

ANDAMENTO CLIMATICO

Annata caratterizzata da temperature superiori alla media e precipitazioni scarse, che hanno imposto nuove sfide ai viticoltori. Le piante, sottoposte a stress, hanno prodotto acini di dimensioni ridotte ma con una sanità impeccabile e un’elevata concentrazione zuccherina. La vendemmia del Rinato è iniziata il 25 agosto, in un’annata in cui la scalarità tra i vitigni è venuta meno.

Caratteristiche Organolettiche

→ Colore: giallo paglierino carico
Profumi: frutta matura soprattutto Pera Williams, crosta di pane, miele di acacia
Temperatura di servizio: 12 ° C
Capacità di evoluzione: 12-15 anni

Vinificazione

Utilizzo della parte più alta del vigneto, e selezione in fase di raccolta dell‘uva sana e più matura. Raccolta in casse da 20Kg. Dopo la pressatura soffice con utilizzo di pressa ad aria (80% diraspata 20% intera),  viene effettuata la crio-stabulazione in vasche di acciaio. Dopo la decantazione delle fecce grossolonae, il mosto viene travasato e aggiunto di un piéd de cuve di lieviti indigeni. Il 50% della massa viene fatta fermentare in tonneau di primo, secondo e terzo passaggio, in acacia e rovere, mentre l’altro 50% fermenta in 2 tinette da 15 Hl. Quando entrambe le masse hanno concluso la fermentazione alcolica, i vini vengono mantenuti sulle proprie fecce di fermentazione senza essere travasati e senza solfiti aggiunti.

Affinamento

La fermentazione malolattica e l’invecchiamento avvengono sulle fecce di fermentazione per un periodo variabile di 10-12 mesi, durante i quali il vino viene rimescolato sulle medesime fecce (batonage). La frequenza e la durata può variare a seconda dell’annata, ma generalmente questa operazione viene fatta settimanalmente. I vini vengono assemblati poco prima dell’imbottigliamento e separati dalle stesse fecce fini con metodo di decantazione. Per preservare aromi e dolcezza il Rinato non subisce filtrazione.