Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Morbi eu nulla vehicula, sagittis tortor id, fermentum nunc. Donec gravida mi a condimentum rutrum. Praesent aliquet pellentesque nisi.

Racconto

Il vino quotidiano per eccellenza che ha caratterizzato le tavole Piemontesi da oltre un secolo. L’annata 2024 segna una ripartenza caratterizzata dalla riscoperta di un gusto antico ma a tutti gli effetti contemporaneo. Il colore rosso rubino ,i profumi di mandorla,ed il suo gusto secco diventano pilastri importanti di beva immediata che ricorda il gusto della memoria.

SPECIFICHE

Tipologia: vino rosso
Varietà uve: 100% dolcetto
Denominazione: Dolcetto d’Alba DOC
Zona di produzione: Vigneto Ponte Oca e Cascina Nuova situati rispettivamente a Barolo e a Narzole. Vigneti piantati a ritocchino (da Monte a Valle)
Data di inizio vendemmia: 20 Settembre

VALORI ANALITICI

→ Gradazione alcolica: 13 % vol
→ Acidità totale: 5,5 g/l
→ Primo anno di produzione del vino: 2024

ANDAMENTO CLIMATICO

L’annata 2024 è stata segnata da un clima caldo-umido che ha interrotto il trend siccitoso degli ultimi anni. Le piogge persistenti hanno sanato la carenza idrica accumulata, ma hanno anche messo a dura prova la gestione agronomica.La stagione ha richiesto grande attenzione in vigna, con risultati variabili a seconda della posizione e dell’esposizione dei vigneti. Le buone escursioni termiche nei cru più elevati hanno favorito una maturazione equilibrata e un profilo aromatico fine.I grappoli raccolti, sani e con tenori alcolici contenuti, promettono vini freschi, eleganti e dal buon potenziale evolutivo.

Caratteristiche

→ Colore: rosso rubino con riflessi violacei
Profumi: Ciliegia, Lampone e Mandorla
Temperatura di servizio: 16-18° C
Capacità di evoluzione: 5+ anni

Vinificazione

La produzione di questo vino inizia con una vendemmia manuale in cassette da 20 kg. Dopo la diraspa-pigiatura, la fermentazione a cappello sommerso viene avviata all’interno di rotofermentatori. Dopo circa due giorni, con la formazione del cappello di vinacce, si effettua un délestage del mosto e la rimozione dei vinaccioli tramite una coclea integrata. Il mosto così separato viene poi riunito alle bucce per proseguire la macerazione. Poco prima del termine della fermentazione alcolica si procede alla svinatura, garantendo al vino di concludere la medesima fermentazione lontano dalle bucce. Questa tecnica consente di ottenere un finale più morbido e rotondo al palato, rendendo il vino particolarmente equilibrato e piacevole.

Affinamento

La fermentazione malolattica avviene immediatamente dopo, nello stesso serbatoio, conferendo al vino ulteriore eleganza e rotondità. Prima dell’imbottigliamento si effettuano due travasi, utili a favorire l’illimpidimento naturale e ad esaltare l’espressione aromatica del vino, che raggiungerà la sua piena complessità dopo 6–8 mesi di affinamento in bottiglia